“Dopo la chemio i capelli ricrescono. E potete fare anche la tinta”

1 febbraio 2013 1 commento di

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Niente paura: dopo una chemioterapia i capelli ricrescono. Colombina Vincenzi, dermatologa esperta in materia, lo ha spiegato qualche giorno fa ad uno dei Salotti Rosa organizzati dall’Ausl di Cesena in collaborazione con l’Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori, nell’ambito del percorso per la diagnosi e la cura delle neoplasie del seno.
Dottoressa, la perdita dei capelli dovuta alla chemioterapia quanto incide sulla psiche delle donne?
“Moltissimo. Dagli studi che sono stati fatti emerge che circa la metà delle donne soffrono più per la perdita dei capelli che per il tumore in sé. Non a caso l’8% di quelle che devono sottoporsi alla chemio rifiutano di farla, rimandano la decisione o chiedono terapie alternative”.
Il destino è uguale per tutte?
“No, dipende dal tipo di chemioterapia. Il 70% dei pazienti che vi si sottopone, in ogni caso, perde i capelli. La caduta comincia dopo un minimo di una e un massimo di tre settimane dopo l’inizio della terapia”.
E quanto tempo impiegano a ricrescere?
“Una volta finita la chemio, passano dai tre ai sei mesi. Per più della metà dei pazienti, i capelli non tornano come prima: crescono più ricci, più lisci, meno folti, di colore diverso. Nell’arco di un anno, però, le cose tornano come prima della chemioterapia, almeno nel 50% delle situazioni”.
Esistono casi limite?
“Sì, anche se rari. I capelli diventano molto fini, con una ridotta densità. In questo caso, si parla di alopecia permanente, che di fatto è una peluria”.
Quali consigli date alle donne che devono affrontare la perdita dei capelli?
“Le tranquillizziamo, spiegando loro che con qualche accorgimento possono tornare addirittura a farsi la tinta fin da subito. Vanno evitate invece le aggressioni fisiche o chimiche come la permanente, la decolorazione e il phon troppo caldo”.
L’accettazione della perdita dei capelli può passare attraverso l’utilizzo della parrucca?
“Molte donne la usano, sì. Il mio consiglio è di farsela fare prima di iniziare la chemio, per fare in modo che assomigli il più possibile alla propria chioma di prima”.
Non si può evitare in nessun modo, questo effetto collaterale?
“Esiste un metodo, lo scalp cooling, che negli anni Settanta prevedeva l’utilizzo di cuffie messe nel congelatore. Oggi è tornato in auge, soprattutto negli Stati Uniti, grazie a dei macchinari che portano aria fredda nella cuffia durante il trattamento chemioterapico. Nell’80% dei casi i capelli non cadono. Ma in Italia non ha ancora una validità scientifica”.
Allo stesso modo, si può favorire la ricrescita?
“L’unico trattamento esistente è una lozione topica che aiuta la ricrescita”.

Colombina Vincenzi riceve a Bologna, in via Castiglione 72 (cel 338 6886673)

 

 

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Commenti:

Grazia colombo scrive:

Tutte le tinte dopo la ricrescita sono ammesse? Come si giama la lozione che favorisce la crescita? Grazie per la risposta,articolo interessante.

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