Le mense scolastiche di Imola si adeguano alla celiachia: formati gli operatori

5 luglio 2013 0 commenti

Bambini celiaci: il personale delle mense è preparato? Si è tenuto nelle scorse settimane il corso di formazione organizzato dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola rivolto specificamente agli operatori di cucina delle scuole pubbliche, paritarie e convenzionate dotate di cucina interna, soprattutto nidi e scuole per l’infanzia.
Nelle refezioni scolastiche le diete prive di glutine comportano infatti un’attenta organizzazione del laboratorio di produzione pasti ed una specifica formazione del personale addetto ai pasti speciali, che le linee guida regionali mettono istituzionalmente in capo ai Dipartimenti di Sanità pubblica delle Ausl.

“La dieta senza glutine, unica terapia efficace per le persone affette da celiachia, può rappresentare un forte elemento di esclusione sociale se non si creano le condizioni di un inserimento equo e sicuro ai servizi di ristorazione, come peraltro indicato dalla normativa nazionale e regionale – spiega il dottor Gabriele Peroni, direttore dell’Unità Operativa di Igiene e Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola –. In questo senso già da alcuni anni il nostro servizio, in collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia, realizza incontri formativi gratuiti sul tema della preparazione sicura di alimenti privi di glutine rivolti ad associazioni di categoria ed operatori e responsabili dei piani di autocontrollo di attività alberghiere o di ristorazione del territorio. Quest’anno, in accordo con i Comuni del nostro Circondario, abbiamo ritenuto importante organizzare un focus formativo indirizzato agli operatori di cucina delle scuole dotate di cucina interna, a cui è esteso l’obbligo formativo con rilascio di attestato quinquennale, ma che per le piccole dimensioni hanno in genere meno opportunità di formazione delle grandi aziende di preparazione e distribuzione pasti”.

Il corso è stato quindi strutturato con un intenso modulo teorico su: malattia celiaca (epidemiologia, eziologia, patogenesi, clinica, terapia); alimenti naturalmente o artificialmente privi di glutine; normativa della etichettatura; modalità di approvvigionamento e prevenzione della contaminazione da glutine degli alimenti durante le fasi del ciclo produttivo e piano di autocontrollo del rischio glutine, seguito da un modulo pratico di visione e discussione in aula di alcuni filmati, predisposti appositamente per evidenziare agli operatori gli errori più frequenti e le modalità per evitarli.

“Gli esiti del corso sono stati molto positivi – conclude il dottor Peroni -. Oltre 70 addetti sono stati formati ed hanno ottenuto l’attestato, ma soprattutto abbiamo rilevato un grande interesse ed impegno degli operatori. Riteniamo quindi che questa iniziativa abbia contribuito al raggiungimento dell’obiettivo di garantire la massima tutela della salute dei tanti bambini celiaci che usufruiscono della refezione scolastica sul nostro territorio”.

Commenta