Contrordine sui figli unici: più felici, più forti, più intelligenti. E i genitori? Più soddisfatti

18 giugno 2013 0 commenti

Viziati, soli, infelici, nervosi. Siamo così sicuri che i figli unici se la passini peggio di chi ha fratelli e sorelle, come spesso di asserisce? La scrittrice americana Lauren Sandler ribalta i luoghi comuni con “One and Only”, un libro che raccoglie tre anni di studi, come ha raccontato ieri La Repubblica. Nella pagine si snocciolano dati: nel mondo le famiglie con un solo figlio sono circa venti milioni, il 20% dunque. E la tendenza è in aumento. In Italia il 46,5%
delle coppie con figli ne ha solo uno
.

Per Sandler, che cita il sondaggio Gallup secondo il quale il 76% degli americani pensa che essere figli unici sia uno svantaggio, esiste un pregiudizio verso chi sceglie di non mettere al mondo più di un bambino. Un’idea di egoismo, di genitorialità non piena. Per la scrittrice è vero l’esatto contrario rispetto a ciò che si dice: i figli unici non sono né disadattati, né tristi.

Sono le ricerche a dimostralo. Quelle che da quindici anni a questa parte valutano la capacità di leadership, la socializzazione, la cooperatività, la flessibilità e altri aspetti del carattere come l’estroversione. Con prove effettuate a distanza di anni, due professori dell’università del Texas – Toni Falbo e Denise Polit – arrivano alla conclusione che non c’è alcuna nessuna differenza tra bambini senza fratelli e bambini cresciuti in famiglie numerose. Merito degli amici e dei compagni di scuola che non solo sostituiscono i fratelli ma lo fanno meglio, superando quelle barriere emotive dei rapporti familiari.

E la solitudine? Falso mito, anche questo. I figli unici sarebbero in grado di sviluppare rapporti molto più stretti e duraturi con gli altri, perché hanno imparato sin da subito a stare bene con se stessi, a bastarsi. Sono perciò forti, hanno autostima, hanno molti più amici e instaurano con loro rapporti duraturi.

Le ricerche spiegano anche che i figli unici superano i test di intelligenza e quelli attitudinali in maniera più brillante, grazie al fatto che i bambini stanno più spesso con gli adulti e iniziano a farlo presto, sviluppando così una capacità di linguaggio che gli altri non hanno. E i benefici, stando ad uno studio dell’Università della Pennsylvania condotto su 35mila genitori, arrivano anche sugli adulti. Le coppie con un solo figlio sono in assoluto le più soddisfatte.


Silvia Manzani è giornalista professionista, ha lavorato per diverse testate locali. E' anche educatrice di asilo, ha due lauree e un'agenda di contatti da fare invidia a un pr. Cura i contenuti editoriali di romagnamamma.it. Per contattare Silvia, scrivi a silvia@romagnamamma.it

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